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curiosità |
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BRIGATA SESIA ( 201 E 202 FANTERIA)
Tutti i reparti della brigata compreso il battaglione
complementare, chiamato in linea si battono con autorevole
slancio per respingere l’invasore a costo di gravi
sacrifici di sangue. L’Argine regio è più volte preso e perduto;
Molino della Sega, C. Pasqualin, C. Pastori, sono i perni della
difesa intorno ai quali la lotta maggiormente infuria. Nei
giorni 16 e 17 la resistenza della brigata e pari al compito
ricevuto che è quello di sacrificarsi sul posto ma non cedere, e
le perdite subite sono un indice efficace del sacrificio: 119
ufficiali e 3331 militari di truppa, compreso un rilevante
numero di dispersi. Il contegno della «Sesia» è citato sul
bollettino di guerra del comando supremo.
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Il braccialetto in argento è da ritenersi visto il luogo del
ritrovamento, indossato da ufficiale italiano durante la Grande
Guerra.
Spostarsi con il puntatore del mouse
sull'oggetto per ingrandire. Chi avesse notizie di braccialetti simili all’esemplare;
gli saremo grati se ci vorrà dare ulteriori notizie alla nostra
e-mail. |
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Frugando in una scatola di cartone piena di
vecchi documenti su una bancarella di un mercatino
dell'antiquariato quale curiosa scoperta...
dopo aver dato uno sguardo alle pagine, per saperne di più collegatevi al
sito:
http://www.nondimenticare.com/settecomuni.htm |
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L'industria fotografica cerca di catturare l'interesse dei
soldati con i mezzi più accattivanti nelle riviste dell'epoca
innumerevoli sono le rclame delle macchine fotografiche
tascabili, reclamizzate come ideali per il soldato che stava al
fronte: per pubblicizzare la Vest PocKet Kodak si scrive; "ogni
ufficiale e soldato dovrebbe provvedersi dell'apparecchio
fotografico Vest Pocket Kodak, dato il suo piccolo formato e
minimo peso può essere comodamente portato in una tasca della
divisa senz'alcun disturbo". Il formato delle negative era di 4
x 6,5 cm per un peso totale di 260 grammi. |
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Messa per la vittoria del II Reggimento Landeschtzen il 12.
VII. 1915 sul ghiacciaio di Presena. (M. 2.800). |
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Albin Egger Linz, noto pittore tirolese,
volontario Standschutze nel 1915 passa nei ruoli del
Kriegspressquartier-Kunstabteilung ed opera quale pittore di
guerra civile. Il dipinto mostra una mitragliatrice a 3000 metri
di quota. Il suo quadro più celebre, più volte rielaborato e
finito solo nel dopoguerra "die Namenlose" - I senza nome.
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Santo Stefano - La Corazzata dell'Impero" Nel giugno del 1918 il Capo di Stato Maggiore della Marina Austro-Ungarica ammiraglio Nikolaus Horthy, pianific unincursione contro lo sbarramento navale di Otranto che ostruiva l'accesso al mare aperto alla Marina Asburgica, confinandola nel Mar Adriatico. All'alba del 10 giugno il capitano di corvetta della Regia Marina Italiana Luigi Rizzo, con i Mas 15 e 21 affonda al largo della costa Dalmata, la corazzata Szent Istvan (Santo Stefano), fiore all'occhiello della marina austro-ungarica. Tramite numerose ricostruzioni in computer grafica 3D, spiegazioni tecniche, rari filmati storici e avvincenti riprese subacquee, realizzate durante la spedizione, il documentario della durata di 60 minuti circa, illustra questa storica vicenda, spiega la dinamica dell'affondamento, descrive le condizioni attuali del relitto, spiega il tipo di attrezzature usate, le moderne tecniche e procedure d'immersione che sono state utilizzate per esplorare il relitto della Corazzata dell'Impero e rinnova i precedenti successi delle IANTD Expeditions. Il film stato premiato al 34 Festival Mondial de lImage Sous-Marine di Antibes con il premio per il miglior documentario storico. |
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associazione
f. Zenobi 2002-2010 |
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